Mettiamo il testo di un sutra o comunque una frase breve evocativa

Che cosa inteniamo per rilassamento?

Rilassarsi non significa collassare, semplicemente vuol dire allentare la tensione, una tensione che abbiamo accumulato nel corpo e nella mente in anni e anni di cattiva educazione. La tensione è frutto di desiderio, sforzo e pregiudizio.

Durante la prima fase della nostra vita siamo stati addestrati a combattere per ottenere. Adesso dobbiamo operare nella direzione opposta, cioè lasciar andare per fare spazio a una nuova attività: l’attività del “non fare”. Questo atteggiamento arresterà improvvisamente la nostra abitudine, quasi meccanica, del fare.
Il corpo di per sé è sano, ma si rovina a causa del senso di colpa e di ogni genere di sensazione negativa e distruttiva. Se riusciremo ad evitare i comportamenti negativi, un nuovo e positivo atteggiamento prenderà il sopravvento e il corpo troverà da solo la strada del recupero, il suo modo naturale di vivere.
Non dobbiamo fare altro, ma non confondiamo questa attitudine con la passività, al contrario, è uno stato di vigile allerta. Probabilmente è il più “attivo” tra i nostri comportamenti, un movimento “con” il corpo e non “contro” di esso.
C’è bellezza nell’accettazione di ciò che è.
 
Vanda Scaravelli, Awakening the spine, 199/2012, The Estate of Vanda Scaravelli; trad. it. Tra terra e cielo, 2014, Mediterranee, pag. 87.

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