Lo stato di malessere durante le mestruazioni è molto soggettivo e dipende dalla donna: dal periodo psicologico che sta vivendo, dall’età, dall’alimentazione e dalla presenza o meno di patologie fisiche.
E’ importante scardinare ogni tabù su questo tema, e realizzare che la pratica yoga durante il ciclo mestruale è una pratica specifica, ma non speciale.
Grazie agli studi di Geeta Iyengar, figlia del grande maestro, abbiamo ereditato nuove conoscenze su come modificare le posizioni durante la pratica; e grazie a un nuovo pensiero che riconosce la “differenza” del corpo femminile da quello maschile, ogni donna può e deve riappropriarsi di una pratica che “riconosca “il suo momento specifico.
Durante il periodo delle mestruazioni, secondo l’Iyengar yoga, vanno evitate le posizioni rovesciate, e le torsioni chiuse. Nel caso in cui le mestruazioni fossero troppo dolorose, le posizioni in piedi andranno eseguite con più supporti e la priorità andrà lasciata ai piegamenti in avanti, che possono controllare il flusso e alle posizioni supine di apertura eseguite con cuscino i e supporti per portare morbidezza all’addome e al torace.
In questo caso le posizioni più indicate sono:
- Supta Baddha Konasana
- Supta Virasana
- Swastikasana (testa poggiata)
- Janu Sirsasana (testa poggiata)
- Upavistha Konasana (testa poggiata)
- Viparita Dandasana (bolster incrociati)
- Setu Bandha Sarvangasana (su un bolster, con i piedi su un mattone e una copertaper la testa)
- Savasana (benda sugli occhi)